GUARITA DALLA DEPRESSIONE
29 June 2009, ore: 19 e 25
Mi chiamo Pina e voglio raccontarvi ciò che Dio ha fatto in me, per condividere con voi l’opera grande e meravigliosa di Gesù nella mia vita. Poiché sono nata in una famiglia cristiana, i valori religiosi sono stati molto marcati nella mia famiglia. Tuttavia, crescendo mi rendevo sempre più conto che non avevo bisogno di una religione, ma di Gesù. Così durante il periodo della mia adolescenza ho cercato il Signore con tutto il cuore e Lui mi ha donato lo Spirito Santo. Andando avanti negli anni persi, però, la comunione con Dio perché non cercavo più la Sua presenza. Ero diventata fredda spiritualmente. Intanto io e mio padre non andavamo molto d’accordo, perché avevamo idee diverse su molte cose e per questo litigavamo spesso, (molte volte ho anche maledetto il giorno della mia nascita). Nonostante ciò ho continuato ad amarlo e rispettarlo. Molte volte voleva cacciarmi fuori di casa. Mia mamma era esausta a causa dei nostri litigi e diceva sempre che non vedeva l’ora che arrivasse il momento in cui mi sarei sposata; non importava con chi, la cosa importante era che io me ne andassi. Soffrivo tanto e me la prendevo con Dio. Dopo un po’ di tempo mi fidanzai e, in circa sette mesi dovetti sposarmi per ordine di mio padre. Non avevo ancora avuto il tempo di conoscere bene mio marito, perché lui lavorava a Bologna, a circa 800 chilometri di distanza da me e sono state poche le volte in cui abbiamo avuto occasione di incontrarci. Così, nel 1995 ci siamo sposati, nonostante io fossi così confusa per il passo che avevo fatto. Comunque andammo a vivere a Bologna. Ogni giorno restavo sola in casa, non uscivo e non conoscevo chiese cristiane. Cominciarono, così, le prime crisi di ansia. Mio marito iniziava a disprezzarmi per come parlavo, per come agivo ed io non riuscivo più a riconoscermi, credendo che le cose stessero come lui diceva. Io, intanto, ero sempre più confusa. Così caddi per la prima volta in depressione; non dormivo la notte, tremavo e il diavolo portava alla mia mente cose orrende e spaventose. Iniziai ad assumere calmanti. Dopo un anno e mezzo provai una gioia immensa per l’arrivo della mia prima bimba. I miei pensieri cambiarono un pò in positivo. Tuttavia il diavolo si adoperava ancora per farmi cadere nelle sue trappole. Dopo un mese di vita la mia bimba ha iniziato a stare male; i dottori le avevano diagnosticato una malformazione alle vie urinarie. Mio marito, per la poca voglia di lavorare e, approfittando del problema della bimba, si licenziò. Tornammo così al nostro paese di origine dove iniziò il mio calvario. Mio marito non aveva alcuna voglia di lavorare e rifiutava ogni lavoro che gli veniva offerto, mi picchiava, litigavamo sempre, la sua famiglia era un mezzo potente contro di me. Nel 2000 arrivò la mia seconda bimba, ma nemmeno questo evento cambiò la nostra situazione famigliare, così caddi di nuovo in una forte depressione. Sono stata ricoverata alcune volte nel reparto di psichiatria, mi venivano attacchi di panico e crisi di ansia, tremori, tachicardia e perdevo conoscenza. Spesso mi recavo in ospedale per sottopormi ad iniezioni di forti calmanti. I dottori mi incoraggiavano a non frequentare il reparto di psichiatria perché sostenevano che ero sana di mente e che il mio era solo un problema spirituale, ma non mi diedero alcuna soluzione. Ero conciata proprio male, non riuscivo a fare il mio dovere di mamma e non avevo forza. Le crisi erano sempre frequenti ed io ero schiava di ansiolitici. Restavo a letto notte e giorno, non ero più un essere umano. Mia madre si prese cura di me e delle mie bambine. Tutti coloro che mi conoscevano, compresi i miei familiari, erano convinti che per me non ci fosse più speranza e che la mia vita era finita. Con il passare dei giorni mi convincevo che questa era la realtà. Molte volte ho tentato di togliermi la vita. Decisi anche di lasciare mio marito, andai via di casa e mi recai dai carabinieri. Esposi denuncia per le violenze subite da me e dalle mie bambine, che erano terrorizzate. Poi mi rivolsi ad un legale e iniziai le pratiche di separazione. Contemporaneamente alcune sorelle cristiane che conoscevano i miei problemi e pregavano tanto con me e per me, mi invitarono a delle serate di preghiera. Era il mese di luglio del 2003 e già dalla prima sera aprii il mio cuore a Gesù e le catene di satana si ruppero. Capii che Dio non desiderava il divorzio, ma voleva benedire la mia famiglia. Iniziammo a pregare e a benedire mio marito. Dio intervenne subito! Le nostre condizioni iniziarono a cambiare ed io ritornai a vivere con lui. Dopo alcuni mesi Gesù mi ha guarito e liberato dalla depressione. Ho cominciato a rivivere, ho acquistato nuove forze e una pace e una tranquillità interiore che solo Gesù può donare. Mio marito non mi maltratta come prima, ha iniziato a capire che ha bisogno di un Salvatore, che è Gesù. Qualunque problema giunge, io lo porto ai piedi di Cristo perchè Lui sa come operare. Lui mi ha lavato e coperto con il Suo sangue e il male non avrà più nessun potere su di me. Se sei affetto dalla malattia del secolo, “la depressione”, o stai attraversando dei problemi ancora più gravi, ricordati che non sei solo! Gesù non ha riguardi personali, per Lui sei prezioso. Egli ti prende per mano e ti dice: “non temere, Io ti aiuto”. Tutti ti possono abbandonare, ma ricorda Gesù ti ama di un amore eterno. Nei momenti difficili pensa a Gesù, che ti tiene stretto fra le Sue braccia. Credi in Gesù, perché Lui ha pensieri di pace e di gioia per darti un avvenire e una speranza (sono promesse eterne che ha fatto Gesù all’uomo e sono scritte nella Sua Parola,“la Bibbia”). Ogni cosa è possibile a chi crede in Gesù. Ti assicuro che Dio ti sorprenderà con la Sua grandezza ogni giorno. GLORIA A DIO!
Pina dalla provincia di Avellino
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